Parte il sito del Codice Azuni.

Qualche utopista dilettante ritiene che Internet non debba avere nessun tipo di governance, io la penso diversamente: una risorsa così preziosa deve garantire pari diritti ed opportunità per tutti e quindi una governance deve essere definita per non rendere internet una terra di nessuno alla mercé di disinibite multinazionali.

Ma come la rete ci insegna da sempre la soluzione di un problema così complesso deve partire dal basso e con il contributo di tutti.

Mi piace quindi molto che il Ministro dell’innovazione Brunetta con un balzo degno di Star Wars abbia lanciato in una manciata di giorni (grazie anche al mitico Wolly) il sito per costruire assieme il Codice Azuni.

Un’ottima base di partenza per decidere assieme il futuro della rete.

DB scrive:

Sono anch’io di questo avviso e mi auguro che l’iniziativa, sebbene avviata in un mese davvero “infelice” per la partecipazione degl utenti italiani, possa riscuotere contributi interessanti e proseguire in modo costruttivo
http://bonacina.wordpress.com/2010/08/04/il-codice-azuni/