google news

Relativamente agli aggregatori di notizie,Google in testa, visto il potere informativo di cui dispongono nell’era digitale ritengo che sia assolutamente doveroso ( e legale) che dichiarino pubblicamente i meccanismi di ranking per i quali danno più o meno visibilità alle notizie ed alle testate orientando di fatto il traffico dei lettori. Il primato del digitale e la libertà di informazione passano sopratutto dalle regole chiare ed uguali per tutti. 🙂

Avevo preannunciato qualcosa del genere in una interessante discussione ferragostana relativa al futuro dell’editoria italiana (e digitale) sul Blog di Luca De Biase di cui sopra vedete la parte centrale del mio commento.

Credo che gli editori italiani, sicuramente indietro rispetto al digitale, ma non certo degli sprovveduti, si siano resi conto del potere mediatico di Google relativo all'”orientamento” del traffico e (forse in maniera un pò goffa ma condivisibile) ed abbiano deciso di chiarire e fare luce sulla questione.

Sono curioso adesso di capire se Google è quel (grande) fratello buono che noi tutti pensiamo …

Oppure no?

micheleficara scrive:

internet si è sviluppato benissimo anche senza google e grazie a dio ora sono arrivati i social network che grazie alla loro intelligenza collettiva ti guidano molto meglio di un motore come google che

“DECIDE PER TE COSA E’ GIUSTO CHE TU CONOSCA”

sul resto sono d’accordo con te, ogni cosa che “metti in rete è pubblica per default”

forse il problema si pone se le informazioni in rete le pubblica qualchedun altro e magari ti diffama e lo fa pure in maniera anonima … e qui non sai chi denunciare …

a proposito perchè non pubblichi il tuo nome e cognome ed il tuo sito web come hanno fatto gli altri partecipanti a questa discussione ?

paura di essere “identificato” ?

FufiSss scrive:

E chi ti ha detto che tutti la vogliono a tutti i costi difendere la tutela della libertà personale o la privacy, come fai tu? Io no, ad esempio. O meglio: non più di tanto.
Mi sembri uno di quei tanti poverini – senza offesa, eh – che hanno ancora, come diceva un grande ancora qualche decennio fa, “la superstizione della democrazia”, nel tuo caso applicata a Internet.
Io non credo nella democrazia digitale, perché secondo me genera solo ancora più mostri e confusione e mancanza totale di un’autorità, che serve sempre e comunque per coordinare una società fatta da tantissime persone.
Io sono per un’oligarchia illuminata, come fu per brevi periodi in certi stati dell’Italia preunitaria (sarò un’illuso, ma per alcuni decenni ha funzionato). Se c’è chi – per certe cose – pensa per me, e lo fa bene, tanto meglio. Se c’è chi – per molte cose – organizza per me i contenuti Internet, è il benvenuto. Basta che lo faccia bene, o comunque come piace a me, e per il momento a me Google piace per il lavoro che fa per me.
Vorrei proprio vedervi senza motori di ricerca o servizi tipo Google News a cercare notizie, informazioni o libri. Cosa fareste, sfogliereste ogni giorno la prima pagina dei tre quotidiani principali di ogni paese del mondo e visitereste tutti i siti di case editrici o biblioteche del mondo? Tempo impiegato: se siete veloci, una ventina d’ore..
Le informazioni ormai sono troppe, se vogliamo discutere di quali criteri usare per indicizzarle è un conto, ma se il discorso è eliminare a priori chi ci mette – critiche comprese – tutto sommato buon senso e alta professionalità nell’indicizzarle ed offrire servizi per chi le cose vuol farle bene e in fretta, non ci sto (inclusi servizi a pagamento, eh, che tutti dobbiamo campare, vorrei vedere voi). E sono pure disposto a pagare con la perdita della “privacy” o della “tutela della libertà personale”, che tanto le libertà vere che mi interessano sono quelle di andarmi a bere una birra con gli amici al bar, mica il controllo dei miei post su Facebook.
Inoltre, domanda veramente sincera e non provocatoria: ma che avete da nascondere, con tutto ‘sto can-can della privacy? Il conto in banca, così potete fare porcherie o intascare nell’ombra come i vari Beppe Grillo o Belrusconi?? Non è che siete come loro per certe cose? Io non ho nulla da nascondere, per questo per me la privacy o la “tutela della libertà personale” o dei miei dati su Internet mi fanno davvero sorridere.

Fufi

micheleficara scrive:

Non vedo nessuna “manfrina fieg” ma la giusta (ed italianissima) consapevolezza che oramai si è troppo passato il limite ed indipendentemente dall’utilizzo o meno di Google è un mio diritto costituzionale sapere che utilizzo viene fatto delle mie informazioni … Si chiama tutela della libertà personale e vale anche in rete! E Google non offre nessuna trasparenza in Tal senso …

talmente grossa e potente che domani potrebbe decidere di fare frigoriferi e avere successo, su questo sono d’accordo

sulla manfrina fieg no, stiamo pur sempre parlando di una finanziaria privata che ti da’ la possibilita’ di non essere in g news, se non ti va bene esci

vedo nell’atteggiamento fieg il tipico atteggiamento italiano (o latino se vuoi, considerato il link che hai postato) che si aspetta sempre che qualcun’altro lo aiuti

sulla privacy: non mi inquieta se google legge la mia posta prima di me, in ogni caso adesso lo fa Telecom Italia 🙂

micheleficara scrive:

Non credo sia montata male, anzi hanno imparato dagli errori degli editori francesi che da tempo combattono google (leggi qui: http://www.lsdi.it/2008/12/21/google-la-causa-di-tutti-i-mali-per-gli-editori-francesi/ )

il problema è (forse) proprio questo che Google pretende di trattenere una percentuale troppo alta delle adwords pubblicate sui siti delle testate della fieg e che arriva al 50% del guadagno complessivo …

credo che quindi gli editori si siano (forse) stufati anche del fatto che Goggole gli retrocede troppo poco dei loro guadagni pubblicitari …

se ci pensi bene bene Google non è un ente di beneficienza, e nemmeno un motore di ricerca, ma è la più grossa finanziaria al mondo.

🙂

la fieg ha montato malissimo la faccenda, che siano preoccupati ci puo’ stare … che accusino chi porta loro click mi pare proprio una sciocchezza

micheleficara scrive:

penserei se non sia meglio pagare con denaro i servizi che google ci propina come caramelle ai bambini, piuttosto che con la nostra privacy …

non ti inquieta un pochetto che Google legge la tua posta prima di te ?

🙂

tubaz scrive:

Giusto approfondire, comunque per ora è sicuramente un grande fratello molto utile! Poi è tutto da scoprire….