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Nella immonda platea politica straripante di imbarazzanti individui che hanno dimenticato le più elementari regole propagandistiche spicca una sola nuova luce.

È chiaro che indipendentemente da come andranno le quanto mai farlocche elezioni politiche 2013 popolate da falsi e pelosi proclami di sedicenti politici capaci solo di ricattare il cittadino italiano ci sarà un solo vincitore.

Il vincitore è digitale e si chiama social media o social network per quei silver surfer come me.

Un luogo dove nonostante lo spam vergognoso e la devastazione mediatica operata dai famigerati gruppi di stagisti assoldati a prezzo di realizzo dalle segreterie di partito con i soldi dei cittadini camuffati da rimborsi elettorali, il cittadino ha iniziato ad esprimersi con voce e coscienza propria.

Un luogo, il social media appunto, dove le voci stonate dei politici sono soverchiate da quelle dei cittadini che, almeno, la battaglia mediatica a suon di tweet e re-tweet la vincono facile.

Spero che questi “politici digitali” abbiamo almeno il coraggio di ascoltare la vera voce del popolo che gli insegna come si sta al mondo e che la piantassero di raccontarci cazzate attraverso i compiacenti telegiornali.

Se no ho proprio paura che la prossima volta che questi geni della politica di plastica metteranno la faccia in un vero comizio politico nelle piazze (come sarebbe giusto che fosse) quello che volerà al loro indirizzo non saranno di certo solo dei tweet.

#senzatimore

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