Dato che di questa materia me ne interesso da anni ho sviluppato qualche pensiero in proposito che ho raccontato nel breve video qui sopra.

Il concetto è semplice: “mò sono grossi dolori” per chi fino ad oggi ha monopolizzato il mercato della televisione approfittando del mercato pubblicitario e di una diffusa “passività” del telespettatore …

Oggi chiunque è in grado anche con mezzi irrisori rispetto al passato di aprire una TV Digitale (in qualunque delle sue declinazioni tecnologiche) ed iniziare a produrre contenuti.

Lo scenario si allarga ed il telespettatore scappa dalla tv generalista, quella fatta da “soli” 7 canali, e la pubblicità pure, per travasarsi nell’ambito digitale.

La sfida è aperta, che ne pensi ?

Lasciami la tua opinione nei commenti.

Third Eye scrive:

Mh, è anche vero che però non si sta imponendo, almeno per ora, una sola via verso il business digitale, ma si sta più che altro componendo un mosaico di successi clamorosi o ancor più clamorosi flop, paese per paese, situazione per situazione…

L’on demand da solo non mi pare basti, almeno dove lo spettatore è ormai narcotizzato piuttosto che pigro, per smuovere il mercato in maniera risolutiva, mh…

angelo d'amore scrive:

scusate la disgressione.

vorrei proporvi un’altra immagine di casal di principe.

buone feste!

http://it.youtube.com/watch?v=gjtlL1tVnWM

Nicola Gasperini scrive:

Caro Michele, come abbiamo detto il mondo della TV cambierà radicalmente nel prossimo futuro e credo che la pensiamo abbastanza nello stesso modo…
Ne approfitto per segnalarti questa cosa per avere una tua opinione in merito: oggi Petruccioli dice che se non si aumenta il canone per la Rai, con un pesante rosso di bilancio, sono dolori. Ebbene io ed un mio collega ci stiamo occupando di un progetto di diffusione e commercializzazione dei contenuti Rai sui nuovi media (mobile come per es. il sito wap Rai con te e web come per es. Rai web) che avanza faticosamente, per usare un eufemismo, perchè la Rai non lo vuole spingere giustificandosi con il concetto che, essendo loro servizio pubblico, pare brutto che spingano l’uso commerciale di contenuti verso i cittadini che già pagano il canone.
Mah… io dico, ma se l’azienda facesse qualche ricavo in più grazie a consumatori che “volontariamente” aderiscono a servizi aggiuntivi non potrebbe essere che gli stessi cittadini poi non siano costretti a pagare “obbligatoriamente” un canone più salato?
Troppo facile eh…?

non saprei, credo che i contenuti siano un pretesto per la pubblicita’ e qui non e’ solo TV ma l’integrazione con la stampa, radio, ecc. e, soprattutto, sulla raccolta pubblicitaria. e questa nonc redo che verra’ molto scalfita dal DTT. Anzi, li’ insisteranno anche i ricavi da PPV.