Qualcuno penserà che questo Video registrato durante un mio intervento pubblico a Marketing Talk Show durante Omnicom Expò a Roma sia una provocazione, forse si o forse no.

Qualcuno penserà che sia una astutissima manovra elettorale subliminale visti i miei rapporti di amicizia con Edoardo Colombo del Giulivo e Marco Camisani Calzolari di Forzasilvio.it, decisamente no.

Qualcuno penserà che abbia dei parenti nella Pubblica Amministrazione che mi tartassano gli zebedei con aggiornamenti di stato su Facebook e che si sentiranno soli senza Facebook, tranquilli ho pochi parenti e peraltro tutti dipendenti privati.

E allora?

Allora questa cosa di tagliare Facebook ai dipendenti pubblici mi sembra proprio il minimo sindacale di un Ministro che (giustamente) ha deciso di rendere più efficiente la Pubblica Amministrazione, ma che adesos cerca lo scoop mediatico a tutti i costi.

Come ho già affermato nella mia intervista a Panorama, E’ PROVATO al di sopra di ogni ragionevole dubbio che invece Facebook e l’uso dei Social Network in generale attiva la mente e alfabetizza i neofiti nell’uso avanzato di un personal computer, e sopratutto lo fà gratis.

Caro Ministro Brunetta perchè non ne parliamo?

Magari in un bel Barcamp, speravo facesse un giro al Barcamp Innovatori che si è tenuto al Forum PA, sarebbe stata una bella occasione di confronto .

Sò che Lei Ministro Brunetta non è uno sprovveduto e che dell’argomento Facebook e Pubblica Amministrazione se ne potrebbe parlare, sarebbe un piacere.

In attesa di un suo cenno, le auguro, che nella lotta ai fannulloni, la forza sia con lei.

Ci vediamo su Facebook, cordialmente.

Konzen scrive:

D’accordissimo con noncetrippapergatti

L’operazione di Brunetta & C. è solo propaganda di millantatori con una vena di populismo, fatta ad hoc per distrarre gli Italiani dai veri problemi del paese, problemi creati dal non agire di essi stessi, perchè ricordiamoci che negli ultimi 10 anni 8 anni e mezzo sono stati al governo loro, scaricando strane colpe su governi venuti anni prima e trovando variopinte scuse, degne della repubblica delle banane

noncettrippappergatti scrive:

Quelle di Brunetta & c. sono solo mistificazioni della realtà, che servono a distrarre l’opinione pubblica dalle responsabilità di chi governa e non riesce più a tenere a galla l’ex quinta potenza industriale del pianeta. Divide et impera… Ma lo sapete, per esempio, che sulla faccenda delle fasce orarie di reperibilità dei dipendenti pubblici ammalati il governo ha dovuto fare marcia indietro? Se non lo sapete non vi dico neanche il motivo, così forse può sopravvenire un po’ di sana curiosità e si distaccherà un po’ del prosciutto che ‘sta banda bassotti ha appiccicato sulle palpebre di molti.
QUESTO PAESE SI REGGE SULLA BUONA VOLONTA’ DEI DIPENDENTI PUBBLICI ONESTI E LIGI, CHE SONO LA MAGGIORANZA (a dispetto di chi urla il contrario) E CONTINUANO A LAVORARE NONOSTANTE TUTTO.
Nonostante un’opinione pubblica sapientemente addomesticata e frastornata.
Nonostante gli stipendi da fame.
Nonostante la crisi economica “chiagne ‘e muorti e futte i vivi”.
Nonostante paghino le tasse fino all’ultimo centesimo e quando vanno al bar a prendersi un caffè (NON IN ORARIO DI UFFICIO) non si vedano mai rilasciare lo scontrino.
Nonostante la spaventosa mancanza di cultura di chi parla di meritocrazia (magari!).