LE CONSEGUENZE DEL TERREMOTO IN ABRUZZO E CONTENUTI DIGITALI, COME FARE AUDIENCE E BUSINESS SUI MORTI

UPDATE DEL 8 APRILE 2009:

denaro per i terremotati

Anche oggi continua lo sfruttamento pubblicitario della disgrazia da parte di molti dei mass media, analogici e digitali …

Sarebbe bastato poco per non fare misere figure, sarebbe bastato fare un semplice gesto:

PERCHE’ NON DEVOLVERE TUTTO IL RICAVATO PUBBLICITARIO DI QUESTI GIORNI AI TERREMOTATI ?

Lancio questa proposta in rete e spero che qualcuno ne faccia tesoro, e che non si giustifichi con la solita scusa della crisi.

Qualcuno invece si è finalmente preoccupato di comunicare che gli sms solidali non genereranno ricavi per gli operatori telefonic e per lo stato (iva) mentre qualcun’altro ha confermato che invierà ricariche telefoniche automatiche ai residenti della zona … è già un (buon) inizio …

Forse questo post è servito a qualcosa … forse …

🙂

—————————————————————————————–

UPDATE DEL 7 APRILE 2009:

Credo proprio che al peggio non vi sia mai fine …

Questo video dimostra che anche l’informazione “analogica” non sia immune dal vizio di gareggiare per l’audience generata sui morti, devastazione e disperazione di chi si è visto portare via tutto in un millisecondo …

I commenti al video sono spontanei e feroci, ma danno la misura esatta di come le persone reagiscano con una consapevolezza mai vista prima, se volete leggerli li trovate qui.

Lascio a te che mi leggi ogni ulteriore considerazione.

—————————————————————————————–

POST ORIGINALE DEL 6 APRILE 2009

la repubblica

terremoto

Come molti di noi non direttamente colpiti dal Sisma oggi sono immediatamente andato su Repubblica.it per informarmi sulle gravissime conseguenze del terremoto.

Ma oltre che per le conseguenze gravissime del sisma, sono rimasto allibito per il “creativo” utilizzo “pubblicitario” di foto e video del disastro messo in atto dal suddetto sito, appunto Repubblica.it

Cliccando sulla sezione video relativa alle scene del terremoto si è accolti da un bel video pubblicitario di Renault, prima di accedere alle scene di devastazione e desolazione dei paesi abruzzesi maggiormenti colpiti dal Sisma e questo non mi piace.

Immaginando l’incredibile picco DI TRAFFICO odierno post disgrazia di accessi web a tali video e del sito in generale mi chiedo come mai non siano stati rimossi i video pubblicitari (obbligatori) prima di potere visualizzare il video del terremoto.

Ma forse a qualcuno ingolosirà non poco il picco di accessi odiermo ed il relativo billing di consumo a livello di impression ?

In qualsiasi caso non è un bello spettacolo il video di Renault con l’ennesima (ed inutile) offerta speciale, prima di ambulanze, macerie e morti.

Ma in Renault lo sanno? sono d’accordo anche loro? o si arrabbieranno per questo?

Non ci è dato (ancora) saperlo.

Ma non basta, un’ALTRA sezione invita ad inviare immagini e video del sisma realizzate dagli utenti … gratuitamente, ovvero questi video appena ricevuti divengono di proprietà di Repubblica.it dato che ssendo pubblicati nel loro dominio ricadono immediatamente sotto il loro copyright.

E gli utenti che li inviano verranno remunerati in qualche modo?

Leggendo il modulo di inserimento non riceveranno nemmeno una pacca sulla spalla, nemmeno un credits di fianco alla foto, assolutamente nulla.

Questi sono gli UGC User Generated Contents che proprio non mi piacciono …

Riassumendo, non mi piace che un editore (qualunque esso sia, mi sono fermato a Repubblica ma credo che anche gli altri non siano da meno) faccia business pubblicitario sulle spalle dei morti di questa e tante altre sciagure.

Non mi piace che un editore sfrutti gli UGC User Generated Content o per dirla all’italiana i contenuti generati dagli utenti per farci business pubblicitario senza remunerare gli autori.

Non mi piace che le associazioni dei pubblicitari (anche digitali) non facciano nulla per mettere un freno a questo sistema che vanifica i tentativi di rendere il digitale un luogo più credibile di quello analogico.

Insomma questa mi sembra l’ennesima occasione persa per fare capire che IL DIGITALE PUO’ ESSERE UNA COSA SERIA e non l’ennessimo luogo dove faccio business anche con la disgrazia.

PECCATO.

PS: DA PARTE MIA IN QUESTO POST NON INSERIRO’ PUBBLICITA’ DI NESSUN TIPO.