Credo che una immagine (come quella sopra) valga (purtroppo) più di mille parole.

Mi piacerebbe che venisse indetta una moratoria nell’utilizzo degli inserti pubblicitari in aree web ad alto traffico dove si evidenziano le disgrazie altrui.

Come ho già avuto modo di ribadire in passato in questo post sui morti di Viareggio e su questo del terremoto all’Aquila non mi sembra ne giusto ne etico circondare certi articoli di pubblicità.

O che almeno i proventi di questa pubblicità venga devoluta alle vittime di cui si parla.

Sarebbe un bell’esempio di civiltà …

Angelo scrive:

Anche guardando agli illustri precedenti raccolti dal Post, si capisce quanto, in poco più di anno, i due giornaloni italiani abbiano saputo migliorare la qualità del servizio che offrono quotidianamente sul web (agli inserzionisti, s’intende)!

Conoscendoti Michele ne ero certo!
Però mi sembrava ugualmente giusto dirtelo.

Ciao Cesarino

micheleficara scrive:

Hai perfettamente ragione ed a tal fine ti dirò che ho appena inviato il mio contributo economico alla causa giapponese che supera di molto i pochi centesimi di euro che guadagno con i click sui link in questa pagina.

Sarebbe auspicabile che anche Repubblica facesse lo stesso, destinando i loro proventi pubblicitari, di gran lunga superiori ai miei, alla medesima causa.

Ciao Michele, mi trovi pienamente d’accordo, però per coerenza non andrebbero tolti gli adsense da questo post?

Ciao Cesarino

micheleficara scrive:

grazie, e non diciamo che nell’era della profilatura digitale repubblica.it non poteva filtrare dalla pubblicità i contenuti del terremoto in giappone eh?

Gabriele scrive:

Completamente d’accordo, bravo!